Tavola piena di dolci al miele, caffe, tè, bibbite, rose come centro tavola, ed in un lato un piccolo vaso trasparente con rametti di menta. Tutti sono in fila per prendere tè o caffé ed osservano le foglie di menta
come uno strano ornamento floreale che fa compagnia alle rose.
Molte delle persone che sono qui oggi erano già state in questa conferenza, ma sfortunatamente non avevano capito che la menta non è un ornamento ma fa parte del tradizionale modo di bere il té in Algeria.
Se solo avessere passeggiato per uno qualsiasi degli affolati mercati nel nord ovest dell’Africa, avrebbero visto bancarelle pieni di piccoli bicchieri con foglie di menta, in attesa di essere riempiti per qualche cliente assetato, con il dolce te di semplici Samovar.
Alla fine però qualcuno, che conosce questa tradizione, prende alcune foglie le mette nel piccolo bicchiere e lo passa al cameriere, che lo ricambia con un sorriso.
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Tè alla menta
Publicado en viaggi, vita da ricercatore el 11 Octubre 2008 por attaccaliteRoma – San Sebastian
Publicado en viaggi el 7 Septiembre 2008 por attaccaliteVoglio solo segnarmi i racconti che ho ascoltato lungo questo interminabile viaggio:
- Balzac decisamente bocciato, i suoi libri proprio non mi piacciono!
- Il Segreto del Mago: storia napoletana molto carina sui maccheroni
- Argo e il suo Padrone (Italo Svevo): la descrizione del cane fatta da Svevo è geniale
- Giulia (Luidi Capuana): se avessi agisto anche io come il personaggio di questa storia sarebbe stato meglio
- La Marchesa (George Sand=Amandine Aurore Lucile Dupin): si può passare tutta una vita senza avere la possibilità di stare con chi si ama
- Il giardino del Gigante ed Il principe (Oscar Wild): che belli i racconti di Wilde
- L’Oratore e Memorie di un Pazzo (Chekhov): racconti che sembrano così lontani ma che in fondo non lo sono molto, con quella loro ironia sul potere e la burocrazia
La svizzera
Publicado en viaggi el 15 Septiembre 2007 por attaccaliteSono tornato da poco dalla Svizzera, in particolare da Lugano.
Non capisco perché in questo paese c’è sempre qualcuno
che ti fa notare come loro sono efficienti e come d’altra parte
le cose non funzionino in Italia.
Vado da un meccanico e lui comincia con la storia che loro non hanno
il passaggio di proprietà, poca burocrazia, più controlli sulle auto etc..
Una signora mi fa notare come le scuola siano belle in Svizzera, che non c’è
il problema del “caro libri” (penso esista solo per i giornalisti).
Che bello! Mi fanno proprio venire voglia di andarci ad abitare.
Primo post!
Publicado en viaggi el 22 Agosto 2007 por attaccaliteIl mio primo post in un blog!
Che dire c’è sempre un inizio a tutto.
E allora oggi cominciamo con un viaggio a Wissant, alla fine della Francia
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un posto stutendo, con falesie a picco sul oceano. Diciamo che oggi siamo stati fortunati
è difficiele trovare giornate di sole come questa da queste parti.
La costa è piena di Bunker della seconda guerra mondiale, i tedeschi naturlmenti
si aspettavano qui lo sbarco alleato, peccato siano passati per la Normandia.
Carnevale di Muggia
Publicado en viaggi el 11 Agosto 2002 por attaccaliteHo cominciato a trasferire tutte le mie vecchie foto su picassaweb, e voglio scrivere un commento per ognuno dei vecchi album. Cominciamo con il bellissimo Carnevale di Muggia.
http://picasaweb.google.com/claudio.attaccalite/CarnivalInMuggia
Quando mi sono trasferito da Roma a Trieste una delle cose che ho apprezzato di più sono state le feste per il Carnevale, ed in special modo quelli di Venezia e Muggia.
A Trieste sembra che le persone vivano chiuse in casa tutto l’inverno, uscendo per le strade non c’è quasi nessuno, ma poi arriva il periodio di Carnevale, le feste e questo cambia tutto..
A Muggia, ultimo paese italiano prima della Slovenia, viene organizzata ogni anno la festa di Carnevale per le vie del centro storico. Tutti i triestini ne prendono parte, mascherandosi nei modi più divertenti.
L’alcol scorre abbondante, ognuno con la sua bottiglia di spritz sotto il braccio, o magari legata alla cintura come facevo io quando ero mascherato da cavaliere templare.
Muggia è stata l’occasione dove ho conosciuto più gente, tornavo ogni volta con una serie di numeri di ragazza, alcune allegre e pazze altre divertenti in un altro senso. Ricordo ancora Elisa Carnevale (cognome inventato dal luogo dove l’ho conosciuta), quella con la quale ho costretto il mio amico Lorenzo ad uscire, così che poi cominciò a prendermi in giro dicendo che uscivamo con le Sbarbine.
O l’amica di Joachim, che si presentò baciandomi, il cui padre in quel periodo era a Bagdad nel bel mezzo di una guerra.
Ricordo Hamed, che usciva finalmente fra le gente… e tutti gli altri, Sara che mi riportò a casa, visto che non erò in grado di farlo da solo.
E poi ci sono altre storie che non possono essere scritte su un blog
Che bello!
Ci andrò anche l’anno prossimo? Penso proprio di no